Esplorando il primo pianeta i ragazzi della 3C hanno scoperto …

In viaggio verso la Terra

I diritti si possono dare
ma difficilmente si ricevono
per riceverli spesso si combatte
si combatte per la voglia di averli
per averli spesso ci si addormenta
ci si addormenta per qualcosa che tutti devono avere
tutti li devono avere ma ci sono differenze
ci sono differenze perché non c’è umanità
non c’è umanità perché non ci sono diritti
Nicola Altafini

Christipher Bertelli


Nel disegno ci sono tre isolotti, il primo, quello più grande con delle piante verdi e forti, rappresenta la parte di popolazione benestante, ovvero ricchi ma anche coloro fisicamente forti. Il secondo invece, quello medio con colori morti, rappresenta quella parte di popolazione povera, disabile o malcapitata infine quello più piccolo, quello con i colori piú bizzarri sul violaceo la terra e sull’arancione i tronchi, rappresenta quella parte di popolazione delle persone incomprese, vittime di razzismo violenze o discriminazioni.
Tutti questi isolotti sono uniti da tre ponti che simboleggiano un’unione sia obbligata nel senso che ognuno ha il dovere di rispettare e all’ interno di determinati contesti di legare con gli altri, allo stesso tempo essi simboleggiano un’unione volontaria, che distrugge il timore per quel misterioso essere chiamato “diverso”. I tre isolotti non sono l’unico aspetto importante del disegno, infatti il mare e il cielo che non sono divisi da confini chiari bensì sono confusi l’uno con l’altro simboleggiano l’unione fra i potenti (cielo) e il popolo (mare). Queste due classi sociali devono per forza essere unite perché senza la prima non c’è la seconda e viceversa.
Infine ultimo aspetto interessante del disegno è il fatto che è tagliato non è completo nella parte alla nostra destra, come se una parte fuoriuscisse dall’obbiettivo di una macchina fotografica. Questo perché?….Perchè questo è il modo che ho scelto per attribuire un senso di continuità temporale alla morale del disegno, quindi è una specie di augurio che, in futuro, i valori di cui parla la figura siano ancora più vivi e forti rispetto all’attualità e che quindi siano una piacevole scoperta, attualmente inprevedibile e segreta.

Federico Bissoli


Nuovi compagni di classe

“Buongiorno 3C – dice la professoressa Trelettere entrando in classe seguita da due ragazzi – oggi vi presento due nuovi compagni. Spero che li aiuterete ad ambientarsi ed inserirsi al meglio. Ve li presento: si chiamano Diritti Umani e Paura. Scusa, ma ti chiami solo Paura?”. Il ragazzo risponde con supponenza: “Paura di nome, Paura di cognome ed alcuni mi hanno soprannominato Paura”.

Tutti rimangono sconcertati, a bocca aperta; solo un ragazzino in ultima fila alza la mano timoroso e chiede: “Da dove vieni?”. I nuovi compagni a prima vista sembrano del tutto uguali agli altri ragazzi del mondo, perché allora hanno quei nomi così strani?

Paura, senza farselo dire due volte, inizia: “Io sono nato nel Giardino dell’Eden, quando Adamo ed Eva, dopo aver mangiato dell’albero proibito, ebbero paura della voce dell’Altissimo. Da allora sono cresciuto e sono stato compagno di viaggio di molte persone, non solo famose, e sono giunto fino a voi”.

Diritti Umani dal canto suo, non volendo essere da meno e volendo fare bella figura, fa un profondo respiro e dichiara: “Io sono nato nel 1948, quando venne scritta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani presso le Nazioni Unite. Molti miei avi, già ai tempi dei faraoni, scrissero norme che proteggevano donne, bambini e schiavi, ma l’orgoglio, l’egoismo e il volere tutto per sé non sempre hanno permesso di vivere in pace, amicizia e collaborazione reciproca fra i popoli fino alle più piccole comunità”.

“Eh, che noia! – lo interrompe Paura – è noioso essere tutti amici sempre e senza di me che ogni tanto do una scossa alla solita routine, che vita sarebbe senza emozioni forti?”.

La classe 3C è stranamente muta. La professoressa Trelettere è senza parole, non si aspettava che i nuovi arrivati fossero così determinati e su binari tanto diversi.

“I miei migliori amici – continua Paura – sono Timore, Ansia, Fobia, Panico, Terrore e Orrore”. Allora, spazientito, interviene Diritti Umani dicendo: “Io sono supportato da 30 articoli che ho imparato a memoria e che permettono a me ed ai miei amici di vivere felici e liberi. Tu e i tuoi amici portate solo a violazione di norme, alla propagazione di conflitti, a dissapori e intolleranza fino all’esplosione di vere e proprie guerre dove l’umanità soccombe. Il tuo slogan è “Noi contro tutti”, mentre io dico “Noi insieme a tutti!”, avendo come obiettivo comune l’amore e il dialogo che permettono di vivere in pace e in armonia”.

La fermezza di Paura in quel momento vacilla perché capisce che seminare odio fa raccogliere solo odio e chiede: “Allora a cosa servo io in questo mondo?”

Dopo un breve silenzio, carico di tensione e di forti emozioni, la professoressa Trelettere esordisce dicendo: “Un pizzico di paura nel fare le cose e nelle scelte di ogni giorno permette di farci riflettere e capire cosa è il meglio per noi e per il prossimo che ci sta accanto. Se tu non ci fossi, cadremmo tutti in inganno ed il mondo soccomberebbe nell’odio, nella cattiveria e nell’egoismo. Se ci uniamo tutti, accompagnati da voi, la classe 3C crescerà consapevole e comprenderà come comportarsi con il prossimo, facendo germogliare un mondo migliore”.

Francesco Cavallaro

10 pensieri su “Pianeta 3C

  • 9 Aprile 2020 alle 11:16
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    Mi ha fatto pensare molto.
    È stato molto bello

  • 9 Aprile 2020 alle 11:06
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    Sono belli i disegni e auguri di buona pascua

  • 9 Aprile 2020 alle 09:34
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    Mi sono piaciuti molto tutti i lavori perchè questo è un argomento importante e con dei disegni, soprattutto, sono riusciti a far capire il messaggio; mi è piaciuto particolarmente il disegno di Giulia Zuliani.

  • 8 Aprile 2020 alle 21:45
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    bravi molto bello il vostro progetto complimenti

  • 8 Aprile 2020 alle 20:28
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    Penso che questi disegni siano molto significativi ed originali.
    Complimenti

  • 8 Aprile 2020 alle 17:25
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    Mi sono piaciuti molto tutti i lavori ma mi hanno colpita particolarmente questi: la frase “L’ignoranza genera mostri”, il disegno delle mani che stanno sgretolando il mondo e la frase “Non vedo differenze e tu? Non bisogna avere paura di parlare!!!”

  • 8 Aprile 2020 alle 17:21
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    Molto significativo e bello

  • 8 Aprile 2020 alle 16:44
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    Penso che tutti i lavori di questa classe siano molto belli ed originali. Complimenti.

  • 8 Aprile 2020 alle 16:42
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    Io penso che tutti i disegni e tutte le frasi siano molto belle e tutti hanno fatto un bel lavoro, complimenti

  • 8 Aprile 2020 alle 16:05
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    Penso che i disegni e la dedica siano molto belle e profonde,una bella immaginazione e fanno capire molto e sono soprattutto delle parole molto significative.

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